JOSEPH MERRICK

La canzone "Joseph Merrick" viene registrata durante la primavera del 2011 dai Prowlers negli studi Bander Point di Pesaro.

Il genere differisce dal precedente album e versa su un sound anni 70, una canzone divisa in due parti, la prima parte può essere considerata una ballata semiacustica, mentre la seconda sfocia in un prog rock elettrico dai toni più energici.

Il tema della canzone è l'emarginazione, viene infatti raccontata la storia di Joseph Merrick, meglio conosciuto come "The Elephant Man", un uomo con gravi deformità (sindrome di Proteo) realmente vissuto in Inghilterra a metà del 1800.


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BAND

Alessandro Santoriello
Guitars

Francesco Vichi
Drums

Luca Segatori
Vocals&Guitar

Sebastian Magni Markowicz
Bass Guitar

Massimo Trivento
Keyboards

NEWS ED EVENTI

15-04-2018: Concerto al Teatro Sperimentale (Pesaro) Musica KM0

Spazio alla musica locale di qualità con Musica a km 0 band musicali pesaresi che contribuiscono alla valorizzazione artistica della città.

Jellyfish Nebula, Dawn Street, Nijhida e ProwlersBand Pesaro in concerto al Teatro Sperimentale di Pesaro il 20 aprile ore 21.

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30-03-2018: Concerto al Boogie Club (Roma) - Domenica 8 Aprile

Domenica 8 Aprile I Prowlers suoneranno al Boogie Club di Roma per la manifestazione "Anime di Carta". L'ingresso è gratuito. Per informazioni contattate la nostra mail o visitate la pagina Facebook della manifestazione: https://...


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FREAK PARADE

Dopo anni di lavoro i Prowlers pubblicano il loro album "Freak Parade", un progetto lungo e articolato. L'album contiene 10 canzoni di genere piuttosto eterogeneo e si avvale di diverse collaborazioni artistiche.

Freak Parade è stato auto-registrato ed auto-prodotto dai Prowlers in diversi studi, viene rilasciato in chiavetta USB dove oltre all'album si possono trovare diversi contenuti speciali.
La pendrive contiene infatti le dieci canzoni, questo minisito, il video di "Joseph Merrick" ed un libretto illustrato al quale hanno collaborato degli artisti locali con quadri e foto.

Le riprese audio sono iniziate nel 2011 e sono finite nel 2015, le sonorità sono molto diverse tra un brano e l'altro e il genere spazia dal folk al rock, dal prog all'hard and heavy.

I temi affrontati sono quelli del disagio, dell'emarginazione, della perdita e della sfiducia, nell'insieme l'album risulta oscuro e introspettivo.


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